Il fatto
Una settimana fa, circa il 25 gennaio, percorro la mia strada. Arrivato davanti all’ARPAER (Agenzia regionale prevenzione e ambiente dell’Emilia Romagna) noto sul muretto di cinta un pezzo di casco di piccole banane all’interno di una brattea (che in realtà è una delle foglie che avvolge l’infiorescenza da cui verrà fuori il casco di banane [quindi sono diverse dalle foglie vere e proprie che nel caso del banano raggiungono anche i 2 metri]). Le banane, in numero di 9, sono nella fase iniziale della loro vita, sono di colore verde e recano ancora alla loro sommità i fiori maschili (che poi naturalmente cadono con lo sviluppo delle banane).

Foto 1 Un casco di banane nella sua fase iniziale. Le brattee si stanno aprendo e scoprono le banane (provenienti dall’ovario dei fiori femminili fecondati da quelli maschili [che sono ancora alla loro sommità])
Quel pezzo di casco, e la brattea in cui è contenuto, è caduto probabilmente in una giornata di vento da uno dei banani che stanno all’interno del giardino dell’ARPAER.
Nei giorni successivi ha piovuto e noto che si è raccolta dell’acqua all’interno della brattea che contiene le piccole banane.
La domenica 1 febbraio percorrendo la mia strada passo di nuovo davanti all’ARPAER e noto, con mio stupore, che le banane sono maturate.

Foto 2 Le 9 piccole banane contenute nella brattea sono maturate (nonostante siano nella fase iniziale della loro crescita, che siano staccate dalla piante dove sono nate, che rechino ancora i fiori maschili alla loro sommità e che faccia molto freddo).
Questa estate ho notato che sono maturate alcune banane nei caschi dei banani all’interno del giardino dell’ARPAER e in un altro giardino poco distante.
In passato ho notato, durante l’estate, la maturazione delle banane all’interno dei giardini di Bologna.

Foto 3 Casco di banane in via di maturazione in un giardino di Bologna (la foto risale ad anni precedenti). Come si vede le banane hanno perso i fiori maschili che, nelle loro prime fasi di vita, recavano alla sommità
Però nel caso particolare trattato da questo articolo è successo qualcosa di molto strano: quelle banane sono maturate in pieno inverno, staccate dalla pianta dove sono nate, con temperature che di notte alle volte sono andate sotto lo zero, e inoltre sono maturate non nella fase finale della loro vita ma nella fase iniziale quando ancora ci sono i fiori maschili alla loro sommità. Una particolarità: quelle banane sono state immerse nell’acqua che si è raccolta nella brattea durante i giorni di pioggia.

Foto 4 Due caschi di banane in un giardino di Bologna negli anni precedenti: in un casco le banane sono ancora verdi mentre nell’altro alcune sono mature mentre altre, maturate in precedenza, sono già completamente annerite (ho notato che le banane una volta mature dopo pochissimi giorni anneriscono e seccano)
Considerazione
La considerazione da fare su quanto avvenuto, così come oggettivamente indicato nell’articolo, è che siamo di fronte a qualcosa di sconvolgente perché se cose del genere avvenissero nella più vasta realtà ci potremmo trovare in una situazione catastrofica improvvisa e inaspettata e a cui non potremmo più porre rimedio.
Non sono esperto in agronomia e spero di non avere commesso errori nella descrizione della pianta di banano (invito chiunque a intervenire in merito anche se il tema dell’articolo è diverso perché riguarda le catastrofi naturali a cui potremmo andare incontro in conseguenza dei cambiamenti climatici).